Il Pisa Sporting Club si trova indirettamente coinvolto nello scandalo arbitri che sta scuotendo la Serie A, con nuove indagini che si concentrano su presunte violazioni del protocollo VAR. L'Arena Garibaldi di Pisa è stata infatti il teatro di un episodio chiave il 2 marzo 2026, durante la partita tra Pisa SC e Bologna FC 1909, dove un monitor VAR è stato al centro delle attenzioni degli investigatori.
Secondo quanto riportato da fonti italiane, tra cui la Gazzetta dello Sport, l'inchiesta si è allargata includendo tre nuovi arbitri: Luigi Nasca, Rodolfo Di Vuolo e Daniele Paterna. Questi si aggiungono al Designatore Arbitrale Gianluca Rocchi e al supervisore VAR Andrea Gervasoni, già sotto indagine per la vicenda.
I tre nuovi indagati sono sospettati di aver fornito false informazioni al procuratore. In particolare, Daniele Paterna è apparso in un video che sembrava mostrare una persona esterna alla sala VAR dare suggerimenti agli ufficiali su cosa comunicare all'arbitro in campo, in palese violazione del protocollo.
Gli investigatori ritengono che gli ufficiali VAR siano stati influenzati da persone esterne alla sala di controllo, anche tramite messaggi in codice, minando così la loro indipendenza di giudizio e l'integrità delle decisioni arbitrali in Serie A.
La situazione è considerata grave, con il Designatore Arbitrale Gianluca Rocchi che si è dichiarato "profondamente turbato" dagli sviluppi. Le autorità italiane continuano le indagini, e il numero di persone coinvolte in questo scandalo potrebbe aumentare "significativamente" nelle prossime ore, come suggerito dalle ultime notizie.
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